Domus Aurea: visita al cantiere e realtà virtuale

1 MARZO – 1 DICEMBRE

Il mastodontico Palazzo di Nerone riapre con Visite Didattiche, ogni sabato e domenica. Un vero e proprio viaggio nel tempo, un viaggio emozionante e completamente innovativo nel panorama delle tecnologie applicate ai beni culturali.

Le parti oggi visitabili della antica casa dell’imperatore Nerone sono quelle sul colle Oppio: ambienti probabilmente destinati a feste e banchetti, che furono interrati e riscoperti solo nel Rinascimento. L’imperatore Nerone, dopo il devastante incendio del 64 d.C. che distrusse gran parte del centro di Roma, iniziò la costruzione di una nuova residenza, che per decorazioni e imponenza passò alla storia con il nome di Domus Aurea. Alla morte di Nerone, i suoi successori vollero cancellare ogni traccia dell’imperatore e soprattutto del suo palazzo: di conseguenza, i lussuosi saloni vennero saccheggiati, i rivestimenti e le sculture sottratte, alcuni palazzi distrutti ed altri vennero riempiti di terra fino al soffitto, per essere utilizzati come sostruzioni per altri edifici.

Per molti secoli, la residenza di Nerone cadde nell’oblio. Solo nel Rinascimento, dopo alcuni ritrovamenti fortuiti, essa venne riportata alla luce, per lo stupore a la sorpresa dei cittadini di Roma. Oggi, dopo numerosi restauri ed anni di attesa, il cantiere della Domus Aurea riapre con visite guidate, ogni sabato e domenica, per far riscoprire questo angolo nascosto di Roma antica.

Le visite guidate sono arricchite da innovativi interventi multimediali nella prospettiva di valorizzazione scientifica del cantiere di restauro. Il percorso virtuale inizia con una proiezione riguardante la storia della Domus Aurea nella galleria d’ingresso, per poi continuare con una impressionante esibizione di realtà virtuale, tramite visori che vengono forniti agli spettatori, all’interno della Sala della Volta Dorata. La realtà virtuale, davvero ben sviluppata, consente un’immersione nella ricostruzione della residenza a 360°. L’effetto finale è strepitoso, dando la netta sensazione di poter davvero toccare gli ambienti ed interagire con essi.

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