Claudio Imperatore – Messalina, Agrippina e la Dinastia

MUSEO DELL’ARA PACIS
6 APRILE – 27 OTTOBRE

La mostra, in collaborazione con il Musée de Beaux Arts di Lione, si incentra sulla vita, sulla personalità e sull’operato di uno dei più (erroneamente) bistrattati Imperatori Romani. Lo scopo dell’esibizione è quello di approfondire tutte le varie sfaccettature dell’uomo e del politico, testimoniando la saldezza morale e la capacità amministrativa e politica, anche esaminando i racconti degli storici, a lui contemporanei e posteriori, che spesso furono assai ingenerosi nei suoi confronti.

Dopo aver esaminato la propaganda dinastica effettuata da Claudio, al fine di sottolineare il proprio legame con la dinastia Giulio-Claudia, si scende nel dettaglio soffermandosi sulla clamorosa spedizione in Britannia, che espanse l’Impero Romano in un territorio da sempre considerato ostico. La spettacolare Tavola Bronzea di Lione, il pezzo forte della mostra, ricorda uno dei discorsi tenuti da Claudio nei riguardi del Senato, con cui il rapporto necessitava di essere costantemente rinsaldato.

Claudio cercò anche di riorganizzare l’amministrazione pubblica costruendo un vero e proprio apparato burocratico, e soprattutto si impegnò per la costruzione di edifici pubblici di fondamentale importanza per Roma, principale dei quali fu il famoso (e purtroppo sfortunato) Porto di Ostia.

Quando si parla di Claudio, purtroppo per lui, non si può non discorrere anche delle sue due mogli, Messalina e Agrippina, utilissime anche al fine di offrire una
ricostruzione dell’ambiente della corte imperiale. Si considerino, difatti, i sospetti
inerenti la morte di Claudio, forse consumatasi tramite l’ingerimento di funghi avvelenati, con conseguente costruzione di un tempio a lui dedicato sul Celio ed ascesa al soglio imperiale del figlio di Agrippina, il famigerato Nerone.

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