GALLERIA BORGHESE

Gioiello assoluto all’interno delle collezioni museali romane, la Galleria Borghese rappresenta l’apoteosi del collezionismo romano del Seicento, grazie alla sapiente e talvolta trasgressiva opera di raccolta del potentissimo cardinale Scipione Borghese, il quale non esitò ad usare metodi definibili “poco ortodossi” per soddisfare le proprie brame di potere e di possesso di opere d’arte, trascinando in carcere celebri pittori, obbligandoli a donazioni forzate e persino trafugando dipinti da edifici ecclesiastici pur di completare la decorazione delle sale del proprio Palazzo.

Posto all’interno della Villa Borghese Pinciana a Roma, contornato da uccelliere, limonaie e parchi per i daini, il Casino Borghese rappresenta uno straordinario contenitore artistico, sviluppatosi grazie al sapiente collezionismo della famiglia. Le opere più celebri sono, a livello scultoreo, quelle di un giovanissimo Gianlorenzo Bernini, scultore di eccellenza del barocco, che vi stupirà con i suoi effetti tecnici e con le impressionati proporzioni armoniche del David, del gruppo di Enea, del Ratto di Proserpina e di Apollo e Dafne. Anche un genio assoluto come il Bernini, però, ebbe un momento di crisi, delicatissimo all’interno della propria vita, ed a questo risale l’opera incompleta della Verità svelata dal Tempo, realizzata per se stesso in un’epoca di disgrazia.

E che dire delle opere pittoriche di Caravaggio, pittore maledetto, che proprio del Cardinale Scipione si servì per sanare alcune controversi con la giustizia? C’è da dire, però, che probabilmente fu l’astuto Cardinale a servirsi del pittore, estorcendogli alcune opere per la sua collezione. Due di esse, assai giovanili, vennero dalla bottega del Cavalier d’Arpino, ma le altre quattro opere spiccano per storie ed aneddoti ad esse collegate, in particolare il David con la Testa di Golia e la Madonna dei Palafrenieri.

E che dire, infine, della Paolina Bonaparte di Antonio Canova, scultore neoclassico di smagliante eleganza, che scelse di raffigura quale dea Venere la sorella dell’imperatore Napoleone, con la mela nella mano a ricordo della leggendaria competizione di Paride?

Le stanze sono abbellite da dipinti di importanza straordinaria, tra cui opere di Raffaello Sanzio, Rubens, Domenichino, Correggio, per arrivare alla straordinaria tela di Tiziano Vecellio, Amor Sacro e Amor Profano, unico artista della storia dell’arte ad aver avuto l’onore di legare il proprio nome a ben due colori, il rosso ed il biondo.

La durata del Tour della Galleria Borghese è di 2 ore e 30 minuti.

Il Tour non comprende il pagamento dei biglietti necessari all’ingresso all’interno della Galleria Borghese, che deve essere prenotata con largo anticipo.

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